LE ORIGINI

La storia di Primantenna coincide e si intreccia con quella delle prime televisioni private italiane. Le sue origini risalgono a marzo del 1976, quando l’imprenditore Cesare Carando e Domenico Figoli fondarono lo Studio Televisivo Padano (STP) a Casale Monferrato (in provincia di Alessandria). Le prime trasmissioni sperimentali furono realizzate con mezzi tecnici essenziali, mentre la programmazione regolare prese avvio nel gennaio del 1977 con notiziari, sport, intrattenimento e programmi dedicati al territorio.

All’inizio degli anni Ottanta Cesare Carando avviò un processo di aggregazione di diverse emittenti locali piemontesi, tra cui Prima Antenna Vercelli, Asti TV, Cuneo TV, Rete Manila 1 e Ayas in Valle d’Aosta. Dalla loro integrazione nacque il marchio Primantenna, mantenendo una rete di redazioni distribuite sul territorio. L’obiettivo era costruire una copertura regionale in un mercato televisivo ancora fortemente frammentato.

Tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta la sede operativa fu trasferita in corso Allamano a Rivoli, alle porte di Torino, dove si trovano ancora oggi gli studi dell’emittente (nell’atrio è presente un piccolo museo che ricorda le origini della tv). In quegli anni Primantenna ha consolidato la propria presenza in tutto il Piemonte, estendendo il segnale anche alla Valle d’Aosta e alla Liguria e aderendo, per un periodo, al circuito nazionale Supersix, una delle principali syndication della televisione privata italiana.

Nel corso degli anni Novanta e Duemila l’emittente si è progressivamente concentrata sull’informazione regionale e sulla produzione di programmi di approfondimento, cronaca, sport e attualità, mantenendo anche una quota di intrattenimento e trasmissioni dedicate alla cultura popolare, alle tradizioni e al tessuto economico piemontese. Il telegiornale regionale è diventato il principale elemento identitario della rete, con un’attenzione alla cronaca locale e alle istituzioni.

 

NUOVA PROPRIETÀ, NUOVA PROGRAMMAZIONE

Nel gennaio del 2002 l’emittente è stata acquisita dall’imprenditore Francesco Digiorgio che era già proprietario dell’emittente Motori TV (attiva dal 1997). Nasce così il Gruppo Primantenna , che comprende un giornale, una tv generalista (Primantenna) e una tv tematica (Motori Tv). Una programmazione moderna, al passo con i tempi, che, per esempio, ha deciso di eliminare fin da subito gli spazi riservati a maghi e cartomanti, prima ancora che fosse regolamentato a livello nazionale.

La produzione televisiva viene conglomerata negli studi di corso Allamano a Rivoli, con investimenti in tecnologie innovative e nuovi ed ampi studi, in cui è prevista anche la presenza di pubblico.

L’introduzione del digitale terrestre ha rappresentato uno dei passaggi più significativi dell’evoluzione della tv, gestito dal nuovo proprietario, tra il 2008 e il 2012, con ingenti investimenti tecnologici. Primantenna ha ampliato la propria presenza attraverso un gruppo di canali tematici e ha sperimentato anche la diffusione satellitare. Successivamente, la riorganizzazione delle frequenze televisive conseguente alla liberazione della banda 700 MHz ha portato, nel 2022, alla chiusura di gran parte dei canali secondari, mantenendo come asset principali Primantenna, Motori TV e il marchio Quartarete Blu.

Da circa 3 anni, in linea con gli interessi dimostrati dal pubblico piemontese, la programmazione ha puntato sempre di più su trasmissioni girate direttamente nel territorio (Mosaico, Musica in piazza, Tra borghi e sapori, A spasso per il Piemonte…) e produzioni di intrattenimento musicali (Ma che musica, L’appetito vien cantando, Melodia italiana, Una canzone per te); nel 2026 l’emittente ha seguito direttamente da Sanremo il Festival musicale della Canzone Italiana con studio e regia in loco.

La nuova linea editoriale è stata premiata dai dati Auditel, confermando Primantenna come televisione di territorio, intrattenimento, folklore e informazione.

In un panorama mediatico profondamente cambiato rispetto agli anni delle televisioni libere, Primantenna rappresenta uno dei pochi marchi storici dell’emittenza piemontese ancora attivi e riconoscibili, testimone dell’evoluzione della televisione locale italiana dagli anni Settanta a oggi.

Oggi Primantenna trasmette in Piemonte sul canale 14 del digitale terrestre e in Liguria sul canale 79. Accanto alla diffusione televisiva tradizionale, distribuisce i propri contenuti attraverso il sito web, i social media e i servizi HbbTV, seguendo un modello multipiattaforma.

 

50 ANNI DI STORIA: IL RICONOSCIMENTO DI AERANTI CORALLO

Mezzo secolo di frequenze libere, informazione, e attenzione al territorio.  Grazie alla sua storia e al suo ruolo nel panorama televisivo, Primantenna è stata premiata a Roma, nell’ambito del RadioTv Forum 2026 di Aeranti-Corallo (la principale associazione di categoria italiana che rappresenta le imprese radiotelevisive locali), in occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della storica sentenza n. 202 del 28 luglio 1976 della Corte Costituzionale, che sancì la fine del monopolio statale della radiodiffusione in ambito locale.

L’evento ha visto la presenza delle massime cariche istituzionali e regolatorie del comparto. I lavori sono stati aperti dal coordinatore di Aeranti-Corallo e presidente Aeranti, Marco Rossignoli, e hanno visto gli interventi del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Alberto Barachini, e del Commissario Agcom, Laura Aria, oltre alla partecipazione attiva di Franco Mugerli, componente dell’esecutivo di Aeranti-Corallo e presidente dell’Associazione Corallo.