Home Primanews Vaccini obbligatori, 40 mila bambini non in regola in Piemonte

Vaccini obbligatori, 40 mila bambini non in regola in Piemonte

Ci sarà tempo fino al 30 marzo, in Piemonte, per presentare alle scuole la documentazione che attesta l’avvenuta vaccinazione per i bambini e i ragazzi fino a 16 anni o, in alternativa, la richiesta di vaccinazione presso l’Asl di riferimento. Lo stabilisce una circolare inviata dai ministeri della Salute e dell’Istruzione, secondo la quale la nostra regione rientra tra quelle italiane maggiormente virtuose, in quanto già dotata di un’anagrafe vaccinale. I ministeri hanno infatti concesso, solo in queste regioni, una proroga della scadenza fissata originariamente al 10 marzo.

Saranno invece le Asl, per le quali si profilano dunque tempi duri, dato il carico di lavoro legato alle convocazioni, ai colloqui e ai procedimenti sanzionatori, a fornire alle scuole gli elenchi delle avvenute vaccinazioni, degli eventuali esoneri o dei mancati adempimenti. Gli istituti scolastici, entro martedì 20 marzo, invieranno quindi una comunicazione alle famiglie inadempienti, invitandole a mettersi in regola entro altri 10 giorni dalla ricezione. Entro il 30 aprile, infine, le scuole trasmetteranno tutta la documentazione alle Asl.

Stando ai dati raccolti finora, in Piemonte ci sarebbero ancora 40mila minori non in regola con le vaccinazioni obbligatorie. Di questi, le famiglie di 1.200 bambini – compresi nella fascia di età da 0 a 5 anni – rischiano una sanzione da 166 euro e soprattutto l’allontanamento dalle scuole dei loro figli se non avranno rimediato entro il 30 marzo. La restante quota, circa 38.800 minori compresi nella fascia 6-16 anni, incorreranno invece nella multa ma potranno con tinuare ad entrare ugualmente in classe e a frequentare le lezioni. A patto di rimediare il prossimo anno scolastico poiché, se la mancata vaccinazione dovesse persistere, sarebbero in quel caso previste sanzioni accessorie per i recidivi.

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