Home Primanews Quasi 2 milioni di articoli contraffatti sequestrati nel Torinese

Quasi 2 milioni di articoli contraffatti sequestrati nel Torinese

Milano, 16 feb. (askanews) - In due interventi effettuati dall’Unità antiabusivismo della polizia locale di Milano, con la collaborazione delle Agenzie delle Dogane e Camera di Commercio, sono stati sequestrati oltre 35mila pezzi di articoli di Carnevale e giocattoli contraffatti. Lo scorso 6 febbraio in zona Sarpi e via Porpora, in due negozi sono stati trovati articoli di Carnevale e giocattoli non a norma. Sono stati sequestrati complessivamente 1.050 articoli contraffatti, in prevalenza vestiti e maschere di personaggi della Marvel e giocattoli inseriti in Rapex. Altri 3.500 articoli di carnevale sono stati sottoposti a sequestro amministrativo perché privi dei requisiti di sicurezza stabiliti dalle direttive europee. Tre persone, i gestori dei negozi, sono state indagate per i reati di contraffazione, ricettazione, frode in commercio e per immissione sul mercato comunitario di prodotti pericolosi. Un altro sequestro di giocattoli è stato effettuato ieri in zona Paolo Sarpi. In questo caso sono stati trovati 26mila giocattoli importati illegalmente (l’etichetta riportava un importatore inesistente) e che quindi non rispettavano le norme di certificazione europea, oltre a 2mila giocattoli e articoli di vario genere contraffatti e 2.600 prodotti inseriti in Rapex. A questi si aggiungono circa 25mila batterie e accumulatori d’energia immessi sul mercato in violazione alle norme ambientali sul limite dei metalli pericolosi in esse contenuti e sul corretto smaltimento.

Centinaia di giocattoli, vestiti con i marchi contraffatti e tutti privi della marcatura CE. Sono solo alcuni degli oggetti sequestrati dalla Guardia di Finanza di Torino durante una serie di controlli straordinari effettuati nei giorni scorsi in alcune attività commerciali. In tutto sono stati sequestrati quasi 2 milioni di articoli contraffatti o potenzialmente pericolosi perché privi della marcatura che attesta i controlli di sicurezza,oltre 300 capi di abbigliamento contraffatti, e sono stati individuati alcuni lavoratori irregolari. Il titolare di un’attività è stato denunciato. Il controllo straordinario ha visto impegnati circa 80 militari e 8 unità cinofile. Si sono concentrati in attività di controllo sulla sicurezza economica – finanziaria nella città di Torino e in diversi centri della provincia. Nel corso dell’attività, iniziata ancor prima dell’alba e terminata oltre la mezzanotte, sono stati effettuati decine di interventi ed identificate diverse centinaia di persone fisiche e giuridiche, operatori commerciali, sedi di aziende e ambulantii. In particolare i contraolli erano finalizzati a individuare i giochi e le scommesse illegali, i prezzi delle merci al pubblico, la disciplina dei prezzi praticati da parte dei distributori stradali di carburante, la tutela del made in Italy, la sicurezza dei prodotti, la contraffazione dei marchi, l’abusivismo commerciale, il controllo in materia di circolazione dei prodotti, il lavoro irregolare, la circolazione dell’Euro e degli altri mezzi di pagamento, i money transfer ed il contrasto al lavoro irregolare. Intensificati anche i controlli nelle stazioni ferroviarie cittadine e nello scalo aeroportuale di Caselle Torinese. A Torino, in una carrozzeria della periferia, gestita da un italiano, i Finanzieri hanno sorpreso alcuni lavoratori intenti nel loro lavoro ma sprovvisti di qualsiasi contratto d’assunzione. E’ bene evidenziare che questi controlli sono finalizzati principalmente a tutelare i lavoratori che, se non regolarmente assunti, sono sottopagati e privi di ogni copertura previdenziale ed assicurativa. A Rosta, comune del torinese, I finanzieri del Gruppo Torino e della compagnia di Susa hanno sequestrato, in un Grande Magazzino, alle porte della città, quasi 2 milioni di articoli potenzialmente pericolosi e, in parte, contraffatti. Tra questi anche 900mila giocattoli. I prodotti, infatti, venivano venduti senza alcuna indicazione circa la denominazione legale o merceologica, i dati dell’importatore, la presenza di materiali o sostanze pericolose e le modalità di smaltimento, con evidenti rischi per la sicurezza degli ignari consumatori. Il titolare dell’azienda, un imprenditore di origine cinese, è stato denunciato alla Procura per le ipotesi di frode in commercio, contraffazione dei marchi e ricettazione. Sanzioni amministrative, inoltre, per oltre 25mila euro.

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