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LA FRANA DI QUINCINETTO FA PAURA

La frana in località Chiappetti di Quincinetto in fase di avanzamento sul fianco della montagna che si trova a ridosso dell'autostrada A5 Torino-Aosta, 22 giugno 2019. ANSA/BENOIT GIROD

La frana in località Chiappetti di Quincinetto spaventa ancora. E per contrastarla si fa fronte comune. I sindaci dell’eporediese hanno radunato a Quincinetto il prefetto di Torino Claudio Palomba, l’assessore alla viabilità della Città metropolitana di Torino Antonino Iaria, i vertici dell’Ativa, le forze dell’ordine e i responsabili e funzionari delle protezioni civili delle regioni Piemonte e Valle d’Aosta per un sopralluogo e per studiare una viabilità alternativa lungo le Provinciale in caso di prossima chiusura dell’A5, evitando, così, i disagi e i disservizi che si erano verificati appena 1 mese fa. Intanto giovedì 1 agosto in Prefettura a Torino un primo passo si è già mosso. E’ stato infatti approvato il Piano Speditivo di gestione della viabilità nel caso di chiusura dell’autostrada A 5 Torino- Aosta, nel tratto Pont Saint Martin – Quincinetto Sud e Nord, per i movimenti della frana che incombe in località Chiappetti, nel comune di Quincinetto. Il Piano Speditivo prevede il coordinamento di tutti i soggetti interessati e le azioni di rispettiva competenza, individuando gli itinerari alternativi ed i presidi delle forze di polizia negli snodi di maggior rilievo. E’ previsto anche il supporto delle organizzazioni di Volontariato di Protezione civile sia alle forze dell’ordine che ai Comuni interessati dalla viabilità alternativa.Si tratta di un piano ‘in progress’, cioè modificabile nel tempo e pronto ad accogliere le indicazioni e le richieste dei sindaci dei paesi che insistono sull’area. Non si tratta di un programma degli interventi definitivi per risolvere il problema della frana, che necesitano di tempi lunghi, ma di misure per tamponare l’urgenza. Nel piano si formalizza anche il principio per cui l’attività franosa dei cumuli di massi che si trovano sul pendio della frazione Chiapetti è strettamente collegata con le piogge. Ed è per questo che le indicazioni fornite dagli esperti dell’Università di Firenze incaricati di monitorare i sensori saranno interpretate tenendo conto non solo delle previsioni meteo ma proprio dei dati di un pluviometro posto sulla montagna. L’indicazione data dai tecnici della viabilità è di smistare il flusso di chi esce dall’autostrada su due direttrici diverse. Da Ivrea verso la Vallée si sale lungo la statale 26 fino a Pont- Saint- Martin. Chi esce a Pont, invece, imbocca inizialmente la statale 26 attraversando Carema e Settimo Vittone, e appena prima di Quassolo viene deviato lungo le strade provinciali 70, 69, 503 e 68 fino a quando per poi rientrare in autostrada a Ivrea.

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