Home Primanews Italiaonline, il presidio si sposta a Milano in piazza Affari

Italiaonline, il presidio si sposta a Milano in piazza Affari

Il cartello “Fuori servizio” affisso all’esterno della sede torinese di Italiaonline è tutto un programma e ha il sapore della più amara delle beffe. Prosegue, infatti, la protesta dei lavoratori contro il piano di licenziamenti presentato dall’azienda: 400 licenziamenti, di cui circa 248 solo a Torino, a cui si aggiungono altri 241 trasferimenti coatti dal capoluogo piemontese ad Assago, che di fatto determinerebbe la chiusura di Torino dove lavorano 500 persone, la maggior parte delle quali donne.

E proprio dalla sede di Torino di corso Mortara, giovedì 15 marzo, in occasione dello sciopero nazionale indetto dalle segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, una delegazione dei lavoratori di Italiaonline sono saliti a bordo di tre pullman alla volta di Milano per un presidio in piazza Affari.

Lo sciopero è stato indetto in concomitanza con lo svolgimento del Consiglio di amministrazione di Itlaliaonline e segue ad una settimana di mobilitazione generale articolata che ha coinvolto tutto il territorio nazionale.

Italiaonline “non è un’azienda in crisi”, ribadiscono a gran voce i sindacati e i lavoratori, i quali auspicano il ritiro del piano di licenziamenti e una dura presa di posizione da parte delle istituzioni locali e nazionali.

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