Home Primanews CONFINDUSTRIA, LE IMPRESE SOFFRONO, MA NON TIRA ARIA DI RECESSIONE

CONFINDUSTRIA, LE IMPRESE SOFFRONO, MA NON TIRA ARIA DI RECESSIONE

La presentazione dei primi robot della nuova linea di produzione nello stabilimento di Mirafiori.Torino, 11 luglio 2019. "Un investimento di circa 700 milioni di euro, una capacità produttiva di 80 mila auto l'anno, con la possibilità di aumentarle, circa 1200 persone dedicate alla produzione". Questi i numeri della nuova Fiat 500 BEV illustrati dal Coo Emea di Fca, Pietro Gorlier, durante la cerimonia per l'ottantesimo anniversario dello stabilimento Mirafiori. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

E’ sempre debole il clima di fiducia tra le imprese piemontesi con la solita dicotomia tra manifatturiero, dove le previsioni sono più negative anche se non si profila una recessione, e terziario più ottimista. Lo conferma l’indagine congiunturale trimestrale di Confindustria Piemonte.
Nel manifatturiero le attese su produzione, ordini ed export restano lievemente sfavorevoli. Il tasso di utilizzo degli impianti è al 75%, livello elevato e il ricorso alla cassa integrazione è aumentato ma contenuto. Stabili gli investimenti, programmati da un quarto delle aziende e le previsioni sull’occupazione. Soffrono tessile, automotive, metallurgia ed edilizia. Buone prospettive per alimentare, gioielli, giocattoli. Tra le province bene Cuneo, Alessandria, Novara e Canavese, in difficoltà Torino, Vercelli, Verbania e Biella.
“Non si intravedono soluzioni immediate alla fase di stagnazione e incertezza che ha caratterizzato gli ultimi trimestri”, commenta Fabio Ravanelli, presidente di Confindustria Piemonte.

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