Home Primanews ‘CHE ARIA TIRA?’: I RISULTATI DELLA CAMPAGNA DI TORINO RESPIRA (VIDEO)

‘CHE ARIA TIRA?’: I RISULTATI DELLA CAMPAGNA DI TORINO RESPIRA (VIDEO)

A Torino tira una brutta aria. Non è purtroppo una novità, ma una certezza alla quale non sembrano esservi soluzioni almeno in tempi brevi. I dati sulla qualità dell’aria negli ultimi anni parlano di una città tra le più inquinate d’Italia e d’Europa. Una situazione quantomai pericolosa, confermata anche dalla campagna “Che aria tira?” promossa dal Comitato Torino Respira, I cui dati sono stati presentati e analizzati all’Environment Park.

L’iniziativa del comitato è stata possibile grazie alla partecipazione di oltre 200 cittadini che hanno acquistato quasi 300 campionatori passivi, installati in prossimità di abitazioni, scuole, uffici e luoghi pubblici e che nello scorso mese di febbraio hanno rilevato la qualità dell’aria e, in particolare, la concentrazione di biossido di azoto, uno degli inquinanti più pericolosi generato soprattutto dal traffico veicolare. Il risultato è una fotografia impietosa.

Tutte le circoscrizioni di Torino sono state interessate dal campionamento che ha consentito di raccogliere 274 dati utili. Via Cigna angolo corso Novara, corso Principe Oddone, piazza Baldissera, corso san Martino e corso Dante. Sono questi i luoghi di Torino con la concentrazione più alta di inquinanti. Complessivamente, il 91 per cento dei siti campionati ha concentrazioni superiori al limite di legge di 40 microgrammi al metrocubo su base mensile. Su base annua, invece, i torinesi sono esposti a valori fuori limite nell’84 per cento dei casi analizzati. Valori che sono in linea con quelli di Arpa nei quattro anni precedenti.

Tra i dati più preoccupanti quelli che riguardano i campionatori posizionati vicino a istituti scolastici, che presentano un valore due o tre volte superiore a quello raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Va un po’ meglio, invece, nelle aree precollinari e nei dintorni dei parchi, anche se solo in un caso, sulla collina di Superga, sono state registrate concentrazioni inferiori ai limiti consentiti.

Non mancano, poi i dati relativi alle campionature del centro, per le quali non si notano gradi differenze tra i valori dell’aria inquinata che si respira dentro e fuori dal perimetro della Ztl.

I risultati della campagna finiranno in Procura a supporto dell’esposto sullo smog presentato due anni fa da Mezzalama, che lancia un appello alle istituzioni locali.

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